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Lascia la leader Spd Andrea Nahles, Grosse Koalition nel caos

  • 01:43

Roma, 3 giu. (askanews) - "Offresi lavoro di m...", così titola il quotidiano berlinese Taz, il giorno dopo le dimissioni di Andrea Nahles da leader della Spd, il partito attualmente al governo di Grosse Koalition in Germania assieme all'Unione cristiano democratica (Cdu) di Angela Merkel.

Un titolo che dà l'idea dell'aria che si respira nel partito che fu di Willy Brandt. Ci sono voluti 155 anni prima che la Spd nominasse una presidente donna, il cui mandato è durato poco più di un anno. Domenica 2 giugno in un comunicato Nahles ha annunciato le sue dimissioni, dopo la disfatta alle elezioni Europee, con i socialdemocratici che hanno perso l'11% dei consensi (si sono fermati al 15,5%) dalle ultime politiche. Nel partito è scoppiata una lotta intestina sulla necessità di rimanere o meno nel governo di Grande Coalizione, con Nahles favorevole a rimanere, e i compagni di partito pronti a farla fuori.

Nahles non solo ha lasciato l'incarico, ma ha anche deciso di rimettere il suo mandato di deputata al Bundestag.

La crisi della Spd rappresenta un problema anche e soprattutto per gli alleati di governo. Dal quartiere generale della Cdu a Berlino, la cancelliera tedesca Angela Merkel ha tenuto a precisare:

"Quello che voglio dire è che porteremo avanti il lavoro del governo con tutta la serietà possibile e con grande responsabilità".

Mentre a Berlino si svolgono vertici d'emergenza dei partiti di governo, riunioni già annunciate la settimana scorsa, ma oggi più urgenti che mai, la Spd è stata "commissariata" da un triumvirato formato da Manuela Schwesig e Malu Dreyer, rispettivamente governatrici dei Laender di Meclemburgo-Pomerania Anteriore e Renania-Palatinato e dal leader Spd dell'Assia, Thorsten Schaefer-Guembel.

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