Amburgo, (askanews) - Quindici minuti di applausi per la cancelliera tedesca Angela Merkel, che ha formalmente lasciato la presidenza dell'Unione cristiano democratica (Cdu), partito che guidava da 18 anni. Tra i 1000 delegati presenti al Congresso di Amburgo molti erano in lacrime, altri agitavano dei cartelli con la scritta "Grazie capa" (Danke Chefin).

Nel corso del suo ultimo discorso da presidente della Cdu, Merkel, visibilmente emozionata, ha difeso strenuamente la sua linea moderata:

"Mi auguro che anche nelle ore più difficili, anche se i nostri compiti sono molto complessi e le contestazioni esterne altrettanto forti, di non dimenticare mai i nostri valori cristiano-democratici"

"È tempo di aprire un nuovo capitolo. Oggi, in questo momento sono attraversata da un unico sentimento, quello della gratitudine".

L'Unione si appresta a scegliere un nuovo leader. I due candidati principali alla sua successione sono la fedelissima, attuale segretaria generale del partito, Annegret Kramp-Karrenbauer, meglio nota come AKK, e il suo antico rivale, l'avvocato societario Friedrich Merz, sostenuto dall'ex ministro delle Finanze Wolfgang Schaeuble, nome di rottura con l'eredità di Merkel.

Distanziato il terzo contendente, il trentottenne ministro della Salute Jens Spahn, divenuto noto per avere criticato la decisione di Merkel di aprire le frontiere tedesche a un milione di rifugiati nel 2015.

L'esito della gara sarà cruciale per stabilire se l'influente cancelliera tedesca potrà realizzare il suo obiettivo di completare il suo quarto mandato alla guida del governo nel 2021 prima di lasciare la politica.