Vostok (askanews) - Grandi manovre di aria, di terra e di mare. La Russia ha lanciato la più grande esercitazione militare della sua storia con oltre 300mila uomini e con la partecipazione cinese "al fine di garantire la sicurezza militare della Federazione Russa". La Nato ha criticato questa operazione, la più imponente esercitazione dalla Guerra fredda, definendola una simulazione di un "conflitto di ampio livello".

Nelle operazioni in territorio siberiano che proseguono fino al 17 settembre sono impegnati uomini dell'esercito russo, della Cina e della Mongolia.

"Vostok-2018 è iniziato", ha indicato in un comunicato il ministero della Difesa, che ha anche diffuso un video che mostra veicoli blindati, elicotteri e aerei in volo e navi.

I principali obiettivi delle manovre sono - continua la Difesa russa - la verifica del livello di preparazione della amministrazione militare nella pianificazione e realizzazione di raggruppamento delle truppe su lunghe distanze, l'organizzazione della interazione tra le forze di terra e le forze della Marina, e migliorare le proprie competenze nella gestione delle truppe nel corso della preparazione e dello svolgimento di operazioni militari."