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La magia dell'antica cisterna di Istanbul tra luci e suoni

Milano, 29 lug. (askanews) - La cisterna della basilica dell'imperatore Giustiniano ha riaperto al pubblico dopo cinque anni di lavori. Situata nello storico quartiere di Sultanhamet, a Istanbul, ogni giorno è meta di migliaia di turisti che si mettono pazientemente in fila per ammirare questo gioiello della città turca nella sue versione restaurata con una magica scenografia di suoni e luci.

"Volevamo una scenografia di luci che non sminuisse l'atmosfera mistica del luogo e che permettesse ai visitatori di vivere esperienze speciali - spiega Aysen Kaya della municipalità di Istanbul - Avevamo un'antica costruzione che risale al 1500, che rappresenta l'arte e le tecniche di quel tempo A questa abbiamo mescolato opere contemporanee. Questo permette ai visitatori della cisterna della basilica di vivere la storia e la modernità attraverso questa costruzione".

Quello che gli abitanti di Istanbul chiamano il palazzo sommerso, è un capolavoro architettonico ingegneristico di età romana.

La cisterna ampliata da Giustiniano nel 532 misura 140 metri di lunghezza per 70. Con le sue 336 colonne alte 9 metri fu utilizzata dai romani come riserva idrica.

Riscoperta nel XVI secolo, solo solo nel 1987 è stata aperta al pubblico. Ora dopo cinque anni la cisterna della basilica si presenta come uno spazio magico, grazie a nuovi percorsi al suo interno, dove alle antiche colonne illiminate da calde luci a led si mescolano opere d'arte contemporanea. Un percorso in cui si mescolano le diverse anime e culture della città turca, da Bisanzio a Costantinopoli, fino alla moderna Istanbul.

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