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La campagna di Trump fa causa alla Pennsylvania sulle elezioni

Washington, 10 nov. (askanews) - Donald Trump non molla e anzi rilancia, lo staff della campagna del presidente americano ha intentato una nuova causa contro il segretario di Stato della Pennsylvania e sette contee dello Stato, per cercare di ottenere un'ingiunzione che proibisca la certificazione dei risultati

delle elezioni, favorevole al candidato democratico Joe Biden.

La causa, presentata davanti a una corte distrettuale federale in Pennsylvania, sostiene che lo stato ha attuato un sistema di voto illegale con un doppio standard, in cui gli elettori avrebbero ricevuto un trattamento diverso nel caso di voto di persona rispetto a quello del voto per posta.

Secondo le affermazioni dei ricorrenti, in alcune delle contee non sarebbe stato garantito un accesso sufficiente a osservatori elettorali.

Il ministro della Giustizia della Pennsylvania, Josh Shapiro, ha liquidato la causa come "priva di qualsiasi fondamento".

Il presidente uscente ha anche definito l'annuncio dell'efficacia del vaccino della Pfizer a 5 giorni dalle elezioni un complotto contro di lui.

Ma non solo, Trump ha annunciato su Twitter di avere licenziato il segretario alla Difesa, Mark Esper, e di avere nominato al suo posto Christopher Miller, il direttore del Centro antiterrorismo nazionale.

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