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L'Ungheria cacciò l'Università di Soros, la condanna dell'Ue

Lussemburgo, 6 ott. (askanews) - L'Ungheria, già ai ferri corti con Bruxelles sullo Stato di diritto, ha ricevuto un altro avvertimento della giustizia europea, questa volta per avere cacciato da Budapest l'Università fondata dal miliardario e filantropo George Soros. La Corte di giustizia dell'Unione Europea ha infatti dichiarato "incompatibile" con il diritto europeo la legge ungherese sulla limitazione delle università straniere.

Vero incubo del leader sovranista Viktor Orban, l'Università dell'Europa centrale (Ceu) è stata costretta nel 2019 a trasferirsi a Vienna, una vicenda che aveva attirato la solidarietà del mondo accademico internazionale e portato a manifestazioni in Ungheria.

"L'Ungheria ha adottato una legge che modifica la legge nazionale sull'insegnamento superiore del 2011 - ha ricordato il giudice, sottolineando -L'Ungheria non ha rispettato gli impegni relativi al trattato internazionale presi in base all'articolo 17 dell'Accordo generale sul commercio dei servizi, concluso nel quadro dell'Organizzazione mondiale del commercio".

È questo l'epilogo di un lungo braccio di ferro con il governo magiaro, dopo il voto nell'aprile 2017 di una legge che obbligava le università straniere con sede in Ungheria a disporre di una sede anche nel loro paese di origine e a stringere una partnership internazionale. Condizioni, ha sottolineato il giudice, "incompatibili con il diritto europeo".

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