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L'Ue propone un'Autorità per la risposta alle emergenze sanitarie

Roma, 11 nov. (askanews) - Dopo l'esperienza Covid-19 l'Ue propone la creazione di un'Autorità per la risposta alle emergenze sanitarie. "In caso di emergenza sanitaria dobbiamo mettere in atto rapidamente le misure più avanzate - ha detto a Bruxelles la commissaria Ue alla Salute, Stella Kyriakides - siano esse mediche o di altro tipo, dobbiamo conoscere le innovazioni biomediche rilevanti per fronteggiare la crisi e dobbiamo avere la capacità di sviluppare, procurarci e stoccare gli articoli necessari. Per questo motivo proporremo una nuova Autorità per la preparazione e la risposta alle emergenze sanitarie".

Secondo la commissaria alla Salute l'esperienza del coronavirus ha mostrato come "la frammentazione renda vulnerabili tutti gli Stati membri". "La nostra strategia Ue in materia di vaccini ha già mostrato cosa possiamo ottenere quando lavoriamo insieme - ha aggiunto - e l'ultimo accordo approvato con BioNTech-Pfizer ci porta più vicini all'obiettivo che ci eravamo prefissati: avere un ampio portafoglio di vaccini".

Anche per questo la proposta di un'autorità europea per le emergenze.

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"Ci sentirete chiamarla Hera - ha aggiunto - queste misure aumenteranno la nostra resilienza alle minacce sanitarie transfrontaliere a partire dalla crisi Covid-19".

Quanto al vaccino, poi, i primi potrebbero essere fatti nel primo trimestre del 2021 in uno scenario ottimistico, ha dichiarato Andrea Ammon, direttrice del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) con sede a Stoccolma, aggiungendo che l'andamento della pandemia in Europa al momento è "molto, molto preoccupante".

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