Dublino, 24 mag. (askanews) - L'Irlanda al voto per le elezioni europee trova nella cabina anche la scheda di un referendum sul divorzio, con una domanda molto semplice: sì o no all'abolizione dell'emendamento numero 38 della Costituzione? Si tratta dell'emendamento che impone ai coniugi di vivere separati almeno per 4 anni dei 5 richiesti prima del divorzio.

Il risultato sembra scontato. In un paese che ha visto negli ultimi anni il sì alle nozze gay e all'aborto, l'influenza della Chiesa Cattolica è molto ridimensionata. Quasi nessuno ha fatto campagna per il "no".

"Credo che la Costituzione si impicci di cose che non le competono" dice quest'uomo. "L'emendamento è importante perché consente al Parlamento di legiferare".

La legge sul divorzio andrà infatti riscritta e le proposte sono già sul tavolo. "Votiamo su questo emendamento e poi si vuole ridurre il tempo di attesa da 4 a 2 anni" dice questa donna. "Un divorzio è sempre doloroso, non penso che si debba prolungare".

E anche questo elettore è d'accordo: "Chi vuole divorziare ha già preso una decisione. Non è giusto farli aspettare così a lungo".