Bruxelles, 12 set. (askanews) - Con 448 voti a favore, 197 contrari e 48 astensioni la Plenaria del parlamento europeo ha approvato a Strasburgo la richiesta di attivazione per l'articolo 7 del Trattato Ue, che denuncia il rischio di violazione dello stato di diritto nell'Ungheria del governo di Viktor Orban.

L'esisto non era scontato perché questa procedura richiede una doppia maggioranza super qualificata.

Fra gli italiani, hanno votato a favore anche gli europarlamentari del movimento 5 stelle; contro invece si sono espressi i parlamentari di Forza Italia e della Lega.

E proprio in Italia il ministro dell'Interno Matteo Salvini ha ripubblicato il discorso tenuto ieri da Orban a Strasburgo esprimendo tutta la sua vicinanza al premier ungherese.

Ma che succede ora? Quello dell'Europarlamento è un gesto soprattutto simbolico, che obbligherà il Consiglio Ue a decidere se iniziare un iter che potrebbe portare a sanzioni contro Budapest.

Le accuse al governo di Viktor Orban, contenute nel rapporto dell'europarlamentare olandese Judith Sargentini, riguardano soprattutto violazioni dello stato di diritto nel campo dell'indipendenza della magistratura e dei media, della libertà accademica, della libertà religiosa, della protezione delle minoranze e della possibilità di operare per le Ong e la società civile, nonché casi di corruzione, appalti irregolari e frode nell'uso dei fondi Ue.