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Kiev, i residenti: "È diventato impossibile vivere qui"
Kiev, 5 ago. (askanews) - Dopo una notte di esplosioni e case scosse, gli abitanti di Kiev raccontano la paura di una città sempre più esposta agli attacchi russi. C'è chi pensa di lasciare la capitale, senza voler abbandonare l'Ucraina, e chi ormai si sveglia pensando di essere stato fortunato. L'ultimo bombardamento ha ucciso almeno 17 persone e ne ha ferite 44. Le difese ucraine hanno abbattuto 98 droni, ma nessuno dei 28 missili lanciati da Mosca. "La notte scorsa è stata terribile. - dice Tetiana Dremak, residente nella capitale - Per la prima volta si è sentita così forte la mancanza di difese anti-balistiche: la casa tremava. Non voglio soltanto nascondermi in qualche scantinato. Voglio lasciare Kiev il prima possibile perché questo orrore, questo incubo finisca: è impossibile dormire, impossibile lavorare, è diventato impossibile vivere a Kiev". "Non voglio assolutamente lasciare l'Ucraina - prosegue - Essere cacciati dal proprio Paese è terribile e si cerca di opporsi con tutte le forze. È molto difficile dal punto di vista emotivo. Forse per ora andrò verso ovest, poi vedremo che cosa succederà". "La notte è stata terribile, durissima - racconta un'altra residente, Natalia Reutska - Fa paura leggere le notizie, perché riguardano persone, e ormai ci siamo abituati a svegliarci pensando: 'Oggi siamo stati fortunati'. Ed è spaventoso. Mio marito è al fronte: immaginate quanto si preoccupi pensando che proprio in quel momento un missile possa essere diretto verso casa mia. Ogni notte, invece di riposare, mi chiama per chiedermi dove sono e se sono scesa nel rifugio".