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Jacinda Ardern e l'odio online: ha pesato nelle dimissioni?

Roma, 20 gen. (askanews) - Fiumi d'inchiostro reale e virtuale sono stati versati nel mondo sulle dimissioni della premier neozelandese Jacinda Ardern che il prossimo mese lascerà la guida del partito laburista e del governo.

La giovane politica ha dichiarato di non avere più le energie necessarie per il ruolo e in molti hanno tradotto come "voglio stare a casa e fare la mamma".

Molti però nel mondo anglosassone hanno parlato della campagna d'odio che negli ultimi tre anni l'ha presa a bersaglio, in parte per i drastici lock down che ha ordinato durante la pandemia, e per la legge contro le armi da fuoco varata dopo gli attentati del 2019 a Christchurch che uccisero 50 persone.

"Non me l'aspettavo" dice Anna dalla capitale Wellington, "a me piace Jacinda ma per lei è stata dura"

"Molto dura" rincara John, "con il Covid all'improvviso e gli attentati di Christchurch".

"Mi dispiace moltissimo. Penso che fosse una leader eccellente".

"Come imprenditore devo dire che è una giornata meravigliosa. Tutte quelle restrizioni, i vincoli burocratici e le imposte in più per le imprese, i livelli del personale senza avere immigrati, siamo tutti sfiancati e stressati".

"Non sono entusiasta di essere stata in lockdown tutto quel tempo. Non so se qualcun altro avrebbe fatto di meglio. Ma se mi chiedete se oggi sono triste, beh, no".

Helen Clark, ex premier e mentore di Ardern, parla di una campagna di odio "senza precedenti nel nostro paese secondo la mia esperienza". In effetti nel 2022 secondo la polizia neozelandese le minacce di morte contro la premier sono triplicate e hanno coinvolto anche sua figlia Neve; diversi uomini sono stati fermati per questo e un paio di volte l'automobile di Ardern è stata rincorsa da manifestanti.

Il Disinformation Project, un sito neozelandese che monitora l'estremismo online, parla di una crescita significativa di insulti volgari e violenti.

Alla domanda se tutto questo abbia avuto un peso, Ardern ha risposto "Un impatto c'è stato, dopotutto siamo umani, ma non è la base della mia decisione".

Ardern, al governo dal 2017 e rieletta nel 2020, ha fatto la storia come la prima premier al mondo a mescolare pubblicamente il ruolo di madre e gli impegni di governo, nelle dirette sui social mentre parlava alla nazione come all'assemblea generale dell'Onu. Adesso il partito laburista cerca il suo successore.

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