Matera, (askanews) - Da Matera fino ai cinque continenti. Filo diretto per trasmettere la bellezza, la forza e l'importanza di Matera, e l'identità nazionale in tutto il mondo. Nella splendida cornice della città dei Sassi, Patrimonio dell'Unesco, capitale europea della cultura 2019, si sono conclusi i lavori dell'Assemblea Plenaria del Consiglio Generale degli Italiani all'Estero (CGIE), la prima volta fuori da Roma nel nuovo mandato.

Segnale della volontà di creare un legame tra l'organismo che rappresenta tutte le comunità italiane nei Paesi del mondo e Matera.

A volere fortemente che l'Assemblea Plenaria dei consiglieri CGIE si riunisse a Matera è stata la Fondazione Matera-Basilicata 2019. Giovanni Oliva, segretario generale Fondazione Matera-Basilicata 2019:

"È andato tutto benissimo, siamo tutti pronti, abbiamo questi nuovi ambasciatori nel mondo, speriamo possano trasmettere le emozioni, che mi dicono avere ricevuto in queste giornate", ha commentato.

Oltre ai 63 consiglieri CGIE (43 eletti all'estero e 20 di nomina governativa) hanno partecipato a Matera i rappresentanti delle Consulte regionali dell'emigrazione e dei Musei dell'emigrazione presenti in Italia. Michele Schiavone, segretario generale del CGIE:

"Matera è simbolica in questo momento, perché è luogo anche di attrazione per gli immigrati. Questo concetto ci porta a rilanciare l'idea di un'immigrazione italiana che è ancora viva e presente, nella quale oggi purtroppo sono coinvolte nuove generazioni che non riescono più a soddisfare i propri bisogni e le proprie aspettative".

Presente ai lavori anche il ministro plenipotenziario DGIT del Ministero Affari Esteri, Luigi Maria Vignali.

"Qui a Matera si è fatta un'operazione davvero importante, in termini di recupero, di riscatto del territorio, attraverso la cultura e l'innovazione - ha spiegato, sottolineando - Qui a Matera abbiamo parlato con il Consiglio generale degli italiani all'estero, per esempio, di contatto con i territori, di dialogo con i territori, ma anche di turismo di ritorno, come incentivare i giovani italiani a tornare in questi territori, per promuovere la cultura, l'enogastronomia, per scoprirli e chissà, magari un giorno anche per tornare in pianta stabile".

Durante la giornata sono state inaugurate anche due mostre fotografiche e documentali: la prima sulla storia dell'emigrazione italiana e lucana; la seconda di Ron Galella, noto paparazzo newyorchese originario di Muro Lucano.