Gaza City (askanews) - Israele ha bloccato nuovamente la fornitura di carburante e gas alla Striscia di Gaza in risposta all'invio di aquiloni incendiari dai territori palestinesi: lo ha annunciato il ministro della Difesa, Avigdor Lieberman.

Il giro di vite è stato deciso in risposta al "proseguimento di atti di terrorismo e degli scontri al confine" tra Israele e Gaza.

Il blocco del valico di Kerem Shalom sta creando grandissimi disagi nella Striscia, perchè è l'unica via transito commerciale da e per la Striscia.

"Il rifornimento di carburante e di gas attraverso il valico di Kerem Shalom è stato bloccato. Gli abitanti di Gaza stanno soffrendo per questa decisione inaspetata", ha spiegato Wesam Al masri, gestore di una stazione di servizio. "I rifornimenti che arrivano quotidianamente a Gaza rispondono unicamente alle esigenze del giorno. Le stazioni di servizio sono danneggiate dalla chiusura del valico".

"Siamo stati informati solo questa notte della chiusura. Questo creerà molti problemi alla nostra stazione perché tutti cominceranno ad affluire qui. Lo stock di carburante finirà progressivamente", ha aggiunto Hothifa Eslayeh, che lavora a una pompa di benzina.

Il 17 luglio 2018, con la stessa motivazione, Israele aveva rafforzato il blocco intorno alla Striscia di Gaza imposto da oltre un decennio, ed aveva fermato le forniture di combustibile all'enclave palestinese.