Mondo

Iran, blackout nel sito di Natanz: "Atto di terrorismo nucleare"

Natanz, 12 apr. (askanews) - Il blackout black out registrato negli impianti atomici di Natanz sarebbe dovuto a un cyber attacco e dietro questo, secondo le autorità iraniane, ci sarebbero un atto di "terrorismo nucleare " e la mano di Israele.

Fonti dell'intelligence citate dai media israeliani hanno infatti dichiarato che il Mossad sarebbe dietro all'attacco alla centrale iraniana, avvenuto con successo.

L'incidente, all'indomani della presentazione di nuove centrifughe, fondamentali per lo sviluppo del programma di arricchimento dell'uranio, fa salire la tensione in Medio Oriente.

"Il regime sionista ha detto più volte che avrebbe agito contro il programma nucleare iraniano, questa azione è un crimine contro l'umanità", ha detto il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Saeed Khatibzadeh, senza usare mezzi termini, "Teheran si vendicherà contro Israele al momento e nel luogo opportuni".

Altre volte il sito di Natanz è stato bersaglio di atti di sabotaggio. Già nel 2010, prima ancora che scoppiassero le polemiche sull'accordo con Teheran, un virus informatico creato dagli Stati Uniti e da Israele aveva causato il blocco e la distruzione delle centrifughe.

Quest'ultimo incidente riporta di attualità la questione dell'intesa con l'Iran, stipulata nel 2015, ma abbandonata dall'amministrazione di Donald Trump nel 2018. Per tornare a rispettare gli obblighi dell'accordo sul nucleare Teheran chiede la completa rimozione delle sanzioni economiche imposte da Trump, che includono il divieto alle esportazioni di petrolio. Certamente l'accelerazione del programma nucleare iraniano non contribuisce alla distensione e al dialogo.

Riproduzione riservata ©
loading...