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Iran, Araghchi: "Pronti a riprendere i combattimenti o a negoziare un accordo di pace"

(LaPresse) Il ministro degli Esteri iraniano ha dichiarato domenica, in un’intervista televisiva statunitense, che la Repubblica Islamica è pronta sia a combattere gli Stati Uniti qualora gli attacchi dovessero riprendere, sia a negoziare un accordo di pace, mentre la guerra intermittente sta per entrare nel suo ottavo mese. «Siamo pienamente preparati a una ripresa della guerra. E ripeto, resteremo saldi di fronte a qualsiasi nuova aggressione, anche se dovesse sfociare in una guerra apocalittica», ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi a Kristen Welker del programma della NBC “Meet the Press”. «Allo stesso tempo, però, siamo pronti alla diplomazia. Spetta al presidente Trump scegliere». Araghchi ha affermato che Teheran attende una risposta degli Stati Uniti tramite i mediatori, dopo che Trump ha respinto la proposta iraniana di riaprire lo Stretto di Ormuz e riprendere i negoziati. Parlando da New York, Araghchi ha dichiarato alla NBC che l’Iran è «pienamente preparato alla ripresa della guerra». Ha tuttavia aggiunto: «Allo stesso tempo, siamo pronti alla diplomazia. Spetta al presidente Trump scegliere». Trump ha dichiarato ad Axios di aspettarsi che i negoziatori statunitensi avviino ulteriori colloqui questa settimana. Araghchi, che aveva illustrato la proposta a margine dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, aveva precedentemente dichiarato ai media statali iraniani che le condizioni di Teheran per la riapertura dello stretto rimanevano immutate e che «non ci sarebbe stato alcun passo indietro».
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