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In Nepal oltre 900 morti e 4.500 dispersi, si scava fra il fango
Nuwakot, 1 set. (askanews) - In Nepal i soccorritori continuano a lottare contro fango e detriti a una settimana dalla tragedia provocata da inondazioni, per forza simili a uno tsunami, che si sono abbattute dal confine tra Cina e Nepal, una ondata di acqua gelida proveniente da ghiacciai, rocce e detriti. Il numero dei dispersi è salito a quasi 4.500, mentre le vittime sono oltre 900 secondo l'ultimo bilancio. Molti corpi non identificati sono sepolti in fosse comuni dopo il prelievo di campioni di dna nella speranza di rintracciare le famiglie più avanti. Secondo quanto detto dal Ministero degli Interni del Nepal sono stati mobilitati 20.600 soccorritori e oltre 3.100 persone sono state tratte in salvo dalla zona del disastro. Fra le operazioni più complesse il salvataggio di circa 100 operai bloccati nelle gallerie di una centrale idroelettrica.