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In Germania preoccupa il balzo dei contagi: oltre 4.000 in 24 ore

Berlino, 8 ott. (askanews) - Più di 4.000 casi (4.058) di contagio in 24 ore. Sono i numeri che preoccupano la Germania e che non si vedevano da inizio aprile. Cifre che continuano a salire e che rischiano di far perdere il controllo sul contenimento del virus nel paese, avvertono il ministro della Sanità tedesca, Jens Spahn e il direttore del Robert Koch Institut, Lothar Wieler.

"Da inizio settembre - ha spiegato - il numero dei casi è cresciuto di settimana in settimana. Negli ultimi giorni, ci sono stati 1000 casi e oggi più di 4.000 registrati dal Robert Koch Institut in 24 ore. Negli ultimi 7 giorni, ovvero all'inizio di ottobre, sono stati registrati circa il doppio dei casi in confronto a inizio settembre".

"Alla fine delle vacanze estive, molte persone si sono portate a casa il virus. Oggi questo conta solo per l'8% dei casi che vediamo in Germania. La maggior parte dei contagi avviene in Germania", ha aggiunto.

"Conclusione: l'incidenza dei contagi cresce in quasi tutte le regioni e questo mi preoccupa molto", ha detto ancora Wieler, ammettendo che non sa che piega potrà prendere la situazione, si potrebbe anche arrivare a 10.000 contagi al giorno e ha poi invitato a rispettare le regole del distanziameno sociale, a lavarsi le mani e a usare la mascherina.

Mercoledì 7 ottobre i contagi erano arrivati a 2.828, il balzo di oltre 4.000, l'8 ottobre, avviene mentre sono in corso o stanno per iniziare le vacanze scolastiche autunnali in Germania, con la cancelliera Angela Merkel che ha chiesto ai cittadini di evitare viaggi all'estero durante questo periodo di spostamenti.

Le località dove le infezioni registrate arrivano a 50 ogni 100.000 abitanti negli ultimi 7 giorni sono state definite "zone a rischio" e sono state adottate misure specifiche per arginare i contagi. Alcune zone centrali di Berlino fanno parte di questa categoria e le autorità della capitale tedesca hanno imposto a bar e ristoranti la chiusura anticipata alle 23.

"Soprattutto, ma non solo, i giovani sono quelli che si contagiano, da una parte perché fanno feste, dall'altra perché vogliono viaggiare, in parte perché si sentono invincibili - ha sottolineato il ministro della Sanità tedesco - Ma non è così. Un'infezione di coronavirus è e rimane una seria malattia e, specialmente per gli anziani, è una malattia molto grave".

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