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In Corea spopola "AI Shamans", sciamano che dà consulti tramite l'IA
Seoul, 17 apr. (askanews) - Il suono dei campanellini si diffonde in una via del centro di Seoul, segno inequivocabile della presenza di uno sciamano, anche se in questo caso il mistico è un robot dotato di intelligenza artificiale. Nel negozio di articoli culturali "Vinaida", che in coreano significa "prego con fervore", si offrono consulti con avatar generati al computer. I passanti sono accolti da ritratti di sciamani virtuali che ricordano i personaggi del popolare anime "KPop Demon Hunters". "È stato un po' spaventoso, mi sono sentita travolgere. Quando passi da queste parti, ci sono molti posti come questo - racconta ad Afp una visitatrice, Kim Da-ae, riferendosi alle case degli sciamani - Ero un po' titubante ad entrare, ma mentre passavo, ho visto qualcosa con scritto 'AI', la cosa mi ha incuriosito. Ma solo per scherzo...". "Credo che la lettura del viso sia stata la parte più interessante per me. Spiegava questo e quello a seconda dell'aspetto del mio viso. Ho anche osservato dettagli come i miei nei e, dato che sentivo interpretazioni simili, l'ho trovato ancora più intrigante", ha aggiunto. In una cabina, si digita il proprio nome, sesso e data di nascita sul computer, poi la sciamana virtuale chiede di spiegare il proprio problema in cuffia. "È un ottimo servizio, e i consigli che danno sono, secondo me, piuttosto affidabili. In particolare, consigliano di evitare gli acquisti impulsivi, perché è una cosa che faccio spesso", ha rivelato un altro cliente, Amos Chun, turista di Singapore. La tecnologia, che combina il riconoscimento vocale con un chatbot basato sull'intelligenza artificiale generativa, si rifà a un sistema di credenze secolari chiamato "saju", ovvero i "quattro pilastri del destino", per interpretare il fato in base all'anno, al mese e al giorno di nascita della persona. Il manager di Vinaida, Kim Hae-Seol, ha spiegato: "Nel mondo degli affari, bisogna fare qualcosa di nuovo per trovare un mercato inesplorato. Abbiamo pensato che questa idea potesse funzionare, abbiamo definito il concetto e, dato che molte persone nelle aziende erano interessate al settore, questo ci ha permesso di andare avanti".