Roma, 14 mag. (askanews) - È stato pubblicato negli Stati Uniti il piano che dovrebbe portare al nuovo aumento dei dazi al 25% su tutte le importazioni dalla Cina, valutate 300 miliardi di dollari. Pubblicata anche la lista delle 3.805 categorie merceologiche che saranno colpite dai nuovi dazi: restano esclusi solo i prodotti farmaceutici, alcuni prodotti medici e i minerali rari.

La decisione è solo l'ultima mossa di una escalation tra Washington e Pechino nell'ambito delle trattative per il nuovo accordo commerciale dopo il primo aumento dei dazi da parte degli Usa e la risposta della Cina su 60 miliardi di beni americani e sul fronte finanziario.

Le trattative restano ancora in piedi e cruciale sarà l'incontro tra il presidente Usa Donald Trump e l'omologo cinese Xi Jinping al G20 di fine giugno in Giappone. Solo ieri sera Trump sulla Cina ha commentato ottimista: "Siamo in contatto con loro. Abbiamo delle relazioni molto buone. Forse qualcosa accadrà. Ci incontreremo al G20 in Giappone e questo sarà, credo, un incontro molto proficuo. Recupereremo centinaia di miliardi di dollari. Recupereremo miliardi di dollari di tasse".

Secondo l'analista di Hong Kong, Francis Lun (ceo di Geo Securities):

"La Cina ha messo in chiaro che non vuole una guerra commerciale, ma la Cina non ha paura di una guerra commerciale. E quando si ha la forza irresistibile e l'oggetto inamovibile che finiscono in uno scontro frontale, il risultato è un disastro per entrambi. Entrambi perdono e nessuno ci guadagna".