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Il Nobel della Medicina agli scopritori del virus dell'epatite C

Roma, 5 ott. (askanews) - Il premio Nobel per la Medicina 2020 è stato assegnato al britannico Harvey J. Alter e agli americani Michael Houghton e Charles M. Rice "per la scoperta del virus dell'epatite C" a partire dalla fine degli anni Settanta.

Il trio di scienziati - selezionato dall'Istituto Karolinska di Stoccolma, coinvolto nell'assegnazione del premio per la Fisiologia o la Medicina, assieme all'Accademia Reale Svedese delle Scienze - è stato premiato per il loro "contributo decisivo" alla lotta contro questa epatite, un "problema di sanità mondiale enorme, che provoca la cirrosi e il cancro al fegato", ha indicato la giuria nell'annuncio.

L'organizzazione mondiale della Sanità stima in circa 70 milioni il numero delle infezioni di epatite C, che causano 400.000 decessi ogni anno.

Alla fine degli anni 70, il medico americano Harvey J. Alter aveva identificato che una contaminazione epatica misteriosa avveniva durante le trasfusioni e che non era né epatite A, né epatite B, ha spiegato ancora la giuria. Alcuni anni più tardi, nel 1989, il virologo britannico Michael Houghton e la sua equipe, sono riusciti a individuare la sequenza genetica del virus. Quanto al virologo americano Charles Rice, lui ha analizzato per lunghi anni il modo in cui il virus si replica, un lavoro che ha portato alla creazione di un nuovo trattamento rivoluzionario attorno agli anni 2010.

Il loro lavoro è "una realizzazione storica nella nostra lotta continua contro le infezioni virali", ha sottolineato Gunilla Karlsson Hedestam, del comitato del Nobel che assegna il premio, il primo legato a un virus dal 2008.

Il 6 ottobre verrà assegnato il Nobel per la Fisica , il 7 quello per la Chimica.

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