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Il Nobel per la Pace 2020 al World Food Programme dell'Onu

Roma, 9 ott. (askanews) - Il Premio Nobel per la Pace è stato assegnato al Programma Alimentare Mondiale, il World Food Programme, per la sua "lotta contro la fame nel mondo, il suo contributo al miglioramento delle condizioni di pace nelle zone toccate dai conflitti e il suo ruolo di primo piano nel prevenire l'utilizzo della fame come arma di guerra", ha dichiarato la presidente del Comitato per il Nobel, Berit Reiss-Andersen leggendo le motivazioni.

Il Comitato, ha detto ancora, "vuole attirare l'attenzione sulle persone che soffrono per la fame o che corrono questo rischio: e il World Food Programme svolge un ruolo fondamentale nella cooperazione multilaterale per fare della sicurezza alimentare uno strumento di pace".

Fondato come agenzia Onu nel 1961, il Programma Alimentare Mondiale opera in 78 paesi e ha il suo quartier generale a Roma; secondo le stime della stessa organizzazione, assiste un totale di circa 97 milioni di persone ogni anno.

A contendersi il Nobel per la Pace quest'anno c'erano 211 persone e 107 organizzazioni; tra i favoriti della vigilia l'Organizzazione Mondiale della Sanità e la giovane attivista svedese ispiratrice dei Fridays For Future Greta Thurnberg.

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