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Il "lungo" tavolo di Putin è opera di un'azienda italiana

Roma, 21 feb. (askanews) - Il "lungo" tavolo del leader russo Vladimir Putin è diventato una delle icone degli sforzi diplomatici tesi a risolvere la crisi in Ucraina e una fonte di orgoglio per una piccola azienda italiana, Oak Industria Arredamenti, di Cantù (CO), in Lombardia.

In un'intervista a France Presse Alberto Renato Pologna, presidente di Oak, mostra il progetto, alcune immagini e soprattuttto il certificato del tavolo firmato il 22 novembre del 1996 dall'allora presidente russo Boris Yeltsin. "Io ho delle prove, che sono semplicemente: uno, i disegni; due, i riconoscimenti che ho avuto su questo lavoro; tre c'è un libro stampato nel 1999 dove viene rappresentato già questo tavolo, inserito in questi spazi, quindi non sta a me dimostrare niente insomma", spiega, respingendo le dichiarazioni di un'azienda spagnola che ne rivendica la paternità.

Il tavolo è un pezzo unico spedito al Cremlino nel 1995, il più grande ordine mai fatto per Oak. "É stata una grande commessa, un bellissimo lavoro, ripeto molto impegnativo, perché ha impegnato l'azienda per quasi tre anni in modo quasi totale. Per realizzare questo lavoro abbiamo rinunciato anche ad altri lavori, perché comunque c'erano delle scadenze e dei tempi ben precisi dove non potevamo sindacare in sostanza", ha aggiunto.

Il tavolo di faggio bianco lungo 6 metri è adornato con foglie d'oro e ha recentemente immortalato gli incontri tra Putin e Macron e Putin e il cancelliere Scholz come da protocollo anti-covid nel caso in cui l'ospite non abbia voluto sottoporsi al tampone. "La mia speranza in questo caso è che porti bene e non porti a un'escalation di guerra".

Da Oak si contano molti clienti del Medio Oriente, tra cui anche gli ex dittatori Muammar Gheddafi e Saddam Hussein.

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