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I palestinesi accusano: Israele blocca arrivo dei vaccini a Gaza

Milano, 16 feb. (askanews) - L'Autorità nazionale palestinese e Hamas hanno accusato Israele di aver bloccato l'arrivo di 2.000 dosi di vaccino riservate al personale sanitario in prima linea contro il Covid-19 nella Striscia di Gaza. Il governo di Tel Aviv, dopo molte pressioni internazionali, a partire dall'Onu che aveva richiamato Israele ai suoi doveri di potenza militare occupante, aveva dato il via libera a inizio febbraio all'invio di 5mila dosi di Moderna in Cisgiordania e nella Striscia. Ora questo nuovo blocco:

"La forza di occupazione che impedisce ai vaccini di entrare nella Striscia di Gaza è un vero crimine e una violazione delle leggi internazionali e di umanità e una delle forme di discriminazione razziale praticata contro i palestinesi - dice Hazem Qassem, portavoce di Hamas, che controlla la Striscia di Gaza - è una conseguenza dell'embargo imposto nella Striscia da più di 15 anni. È arrivato il momento di interromperlo".

Secondo l'Anp le 2mila dosi di Sputnik, parte delle 10mila previste del vaccino russo e delle 50mila totali attese anche grazie al programma Covax per i paesi più poveri, sono state bloccate ad un checkpoint; Israele invece smentisce lo stop e sostiene, secondo fonti interne, che la richiesta sia in fase di elaborazione.

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