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Hong Kong, Jimmy Lai e 2 attivisti condannati per veglia illegale

Roma, 9 dic. (askanews) - Il magnate della stampa di Hong Kong Jimmy Lai e altri due attivisti pro-democrazia sono stati condannati per avere partecipato nel 2020 a una manifestazione vietata per commemorare la repressione di Piazza Tiananmen. Jimmy Lai, 74 anni, proprietario dell'ormai chiuso Apple Daily, è stato condannato per riunione illegale insieme all'ex giornalista Gwyneth Ho e all'avvocato per i diritti umani Chow Hang-tung.

Il tribunale distrettuale di Hong Kong li ha riconosciuti colpevoli, tra l'altro, di incitamento e partecipazione a un'assemblea non autorizzata. Le sentenze sono attese per lunedì 13 dicembre.

Lai e gli altri due imputati si sono difesi sostenendo che erano soltanto andati per accendere delle candele, come scelta personale, senza aver incitato altre persone a unirsi a una manifestazione vietata.

Ma la giudice Amanda Woodcock ha respinto questa linea difensiva, condannandoli: "La verità è che qualsiasi intento di uscire e partecipare alla veglia con candele nel Parco Victoria quella sera era un atto di sfida e protesta contro la polizia", ha detto la magistrata. Lai, Chow e Ho sono già da tempo in carcere per altri delitti sempre a sfondo politico e di opinione, in applicazione della dura legge cinese sulla sicurezza nazionale. Amnesty international ha reagito alla condanna affermando che il governo di Hong Kong, ormai controllato da Pechino, "ha ancora una volta irriso il diritto internazionale condannando dei manifestati semplicemente per aver partecipato a una veglia pacifica: le persone dovrebbero essere libere di piangere e commemorare le vittime della repressione di Tienanmen".

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