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Grecia, cucciolo di cane adottato da un branco di lupi

(LaPresse) Un caso estremamente raro sta attirando l'attenzione dei ricercatori in Grecia, dove un cucciolo di cane randagio è stato accolto da un branco di lupi selvatici che, almeno per il momento, sembra averlo integrato nella propria vita sociale. La vicenda è stata documentata dal Canis Project e dal gruppo di ricerca che monitora lupi e sciacalli nella Macedonia Centrale, dove da circa un anno viene seguita una famiglia di lupi. Le immagini diffuse dagli studiosi su Facebook mostrano il piccolo cane mentre segue il branco, gioca con i cuccioli di lupo e riceve attenzioni dalla coppia dominante, un comportamento considerato eccezionale. Il protagonista della storia è un cucciolo maschio di circa quattro mesi, dal mantello completamente bianco, che da diverse settimane vive insieme ai lupi. In uno dei filmati la femmina dominante lo accompagna fino a una pozza d'acqua, mentre poco dopo il maschio gli porta due ossa recuperate dalla carcassa di un vitello morto, lasciandogliele perché possa nutrirsi. Secondo i ricercatori, questi episodi dimostrano che il cucciolo non viene soltanto tollerato, ma sembra ricevere vere e proprie cure da parte della coppia riproduttiva. A seguire il branco è Theodoros Kominos, dottorando dell'Università Aristotele di Salonicco, che definisce l'episodio senza precedenti. Gli studiosi spiegano che il cane appare in buona salute, è ben nutrito e non mostra alcuna intenzione di allontanarsi dal gruppo. Oltre a seguire gli adulti, il cucciolo gioca anche con i piccoli di lupo e con i giovani esemplari delle cucciolate precedenti, inserendosi in una famiglia particolarmente numerosa e multigenerazionale. Resta invece sconosciuto come sia iniziata questa insolita convivenza. Secondo una delle ipotesi, il cane potrebbe provenire da un allevamento della zona e aver incontrato il branco nei pressi di un'area dove vengono abbandonate le carcasse degli animali morti, frequentata sia dai lupi sia dai cani randagi. La giovane età del cucciolo potrebbe inoltre aver favorito la sua accettazione, anche se gli studiosi invitano alla prudenza nell'utilizzare il termine "adozione", preferendo limitarsi a descrivere quanto osservato sul campo. Non è la prima volta che questo branco accoglie un cucciolo di cane. Durante l'inverno, infatti, i ricercatori avevano già documentato la presenza di un altro piccolo, di colore nero, che però era morto dopo poche settimane a causa del freddo e delle difficili condizioni ambientali. Il ripetersi di un episodio simile rende questo branco particolarmente interessante dal punto di vista scientifico. La vicenda richiama anche l'attenzione sul rapporto tra lupi e cani, normalmente caratterizzato da conflitti piuttosto che da convivenza. Nella stessa area erano infatti stati osservati scontri tra le due specie e i ricercatori ricordano che gli episodi di accettazione come questo sono estremamente rari. Pur condividendo quasi tutto il patrimonio genetico, lupi e cani tendono infatti a evitare il contatto e solo occasionalmente possono dare origine a esemplari ibridi. Per questo il caso del cucciolo bianco rappresenta un'opportunità unica per approfondire il comportamento sociale dei lupi e comprendere meglio le dinamiche che possono instaurarsi tra animali selvatici e cani randagi. I ricercatori continueranno a monitorare il branco per capire se questa insolita convivenza proseguirà anche nei prossimi mesi oppure se il cucciolo finirà per separarsi dai suoi nuovi compagni. DISTRIBUTION FREE OF CHARGE - NOT FOR SALE
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