Londra, 20 feb. (askanews) - Scontro in Parlamento tra Theresa May e Jeremy Corbyn sull'antiseminitismo. Il gruppo Tory alla Camera dei Comuni ha preso spunto dalla recente scissione di otto deputati dal Labour per puntare il dito contro il leader laburista accusato di aver lasciato riemergere fenomeni di antisemitismo nel suo partito e di essere ormai alla guida di un partito "di estrema sinistra" e "istituzionalmente antisemita".

"Non avrei mai pensato di vedere il giorno in cui gli ebrei sono preoccupati per il loro futuro in questo paese, e non avrei mai pensato di vedere il giorno in cui il partito laburista viene accusato di antisemitismo da un ex membro di quel partito" ha detto la May che poi ha aggiunto "E' un dovere di tutti in questa casa assicurare l'azione contro l'antiseminitismo ovunque e comunque si verifichi, è razzismo e dobbiamo agire per contrastarlo".

Secca la replica del leader laburista.

"Come stavo dicendo, l'antiseminitismo non ha alcun posto nella nostra società e in nessuno dei nostri partiti politici, il mio partito è il più forte nel contrastare l'antiseminitismo ovunque si manifesti" ha replicato Corbyn.

La premier May invece ha sorvolato sulla scissione avvenuta anche in seno al suo proprio partito dove 3 deputate anti-Brexit si sono unite al 'Gruppo Indipendente' dei fuoriusciti laburisti.