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Gaza, Navi Pillay accusò Israele di "crimine contro l'umanità": l'intervento all'Onu
(LaPresse) Navanethem «Navi» Pillay, ex Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani e giudice della Corte internazionale di giustizia, ha ricevuto venerdì a Oslo, in Norvegia, il Premio Nobel per la Pace. La giurista sudafricana, 85 anni, è stata premiata per il suo impegno nella promozione della pace e del diritto internazionale, come annunciato da Jørgen Watne Frydnes, presidente del Comitato norvegese per il Nobel. Considerato uno dei riconoscimenti più prestigiosi al mondo, il Nobel per la Pace celebra quest’anno il suo 125° anniversario. Pillay è stata anche presidente della Commissione internazionale indipendente d’inchiesta delle Nazioni Unite sui Territori palestinesi occupati, inclusa Gerusalemme Est, e su Israele. In questa veste, il 16 settembre 2025 aveva presentato le conclusioni di un rapporto, diffuso dall’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani (OHCHR), secondo cui le autorità israeliane avevano commesso atti di genocidio contro la popolazione palestinese nella Striscia di Gaza. Le conclusioni erano state rese pubbliche nell’ambito dell’attività della Commissione d’inchiesta e si inseriscono nel lavoro delle Nazioni Unite volto a documentare le violazioni del diritto internazionale e a individuare le responsabilità per i crimini commessi nel conflitto.