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Gaza, per il caldo si lasciano le tende per le case pericolanti

Milano, 26 giu. (askanews) - A Gaza anche il caldo estremo costringe gli sfollati a nuove scelte di sopravvivenza. Nel quartiere di Sheikh Radwan, a Gaza City, alcune famiglie hanno lasciato le tende per rifugiarsi all'interno di edifici danneggiati, nella speranza di trovare un po' di sollievo dalle alte temperature. Tra loro c'è Ali Juma, che racconta di aver abbandonato la tenda perché ormai invivibile: "Siamo stati costretti a vivere qui perché la nostra situazione economica è disperata. Una tenda è come un inferno di fuoco, è insopportabile, quindi abbiamo dovuto vivere qui piuttosto che sotto il sole cocente." Ma trovare riparo in una casa colpita dalla guerra significa convivere con nuovi pericoli. "Sì, la casa rischia di crollare, ma siamo stati costretti a tornare a vivere qui perché non c'erano altri posti che offrissero condizioni dignitose. Le tende e i campi presentano molti problemi, sono antigienici e inadatti", ha spiegato Ayman Bakhit che racconta di aver trascorso oltre un mese, insieme ai figli, a rimuovere macerie e detriti per rendere almeno in parte abitabile l'edificio. "Io e i miei figli abbiamo lavorato per 30-35 giorni finché non siamo riusciti a creare un posto dove poterci sedere al chiuso. Sebbene ci fosse pericolo, era meglio che vivere nelle condizioni attuali".
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