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Francia, prosegue lo sciopero: caos trasporti tutta la settimana

Roma, 10 dic. (askanews) - Sesto giorno di sciopero in Francia contro la riforma delle pensioni. Treni, autobus e metropolitane in servizio ma a ranghi ridottissimi e lunghe code che sono arrivate anche a 400 chilometri totali nelle principali vie di comunicazione dell'Ile-de-France. Il caos nel traffico, secondo gli organizzatori della protesta, proseguirà per tutta la settimana.

Le conclusioni dell'Alto commissario per le pensioni, Jean-Paul Delevoye, dopo diversi mesi di consultazione, non hanno convinto le parti sociali. L'esponente del governo ha dichiarato che "lo status quo è insostenibile" e che il progetto di riforma è "indispensabile" per sostenere il sistema. E ha inoltre sottolineato che persistono punti di disaccordo, tra cui "l'entrata in vigore del nuovo sistema" nel 2025, o "l'età di equilibrio", stabilita a 64 anni. Alla fine dell'incontro però diverse organizzazioni sindacali hanno espresso il loro dissenso, ritenendo i negoziati non costruttivi e criticando la mancanza di risposta alle proposte come quella di "tenere conto degli anni di studio" nel calcolo della pensione. Un progetto, quello della riforma, definito da molti "una nuova ingiustizia per tutti".

Lo sciopero sta paralizzando il Paese. Anche le scuole sono chiuse e a Parigi i genitori sono disperati. "Un altro giorno di caos - dice un padre - soprattutto a causa del sistema dei trasporti e della scuola, se le mie figlie stanno a casa per loro non è un problema ma io devo andare a lavoro". "E' complicato - dice un altro - non è come il solito sciopero, ma sostengo la loro azione al 100% perché appiattire l'intero sistema non è la soluzione, abbiamo molto denaro in Francia ma il problema è che viene usato male".

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