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Flotilla, Abu Keshek dopo l'espulsione da Israele: "Continuiamo a mobilitarci"
(LaPresse) Saif Abu Keshek, attivista della Global Sumud Flotilla, è stato rilasciato e espulso da Israele dopo una detenzione di sei giorni. "Sono appena arrivato ad Atene. Mi sono lasciato alle spalle migliaia di prigionieri palestinesi, bambini, donne e uomini. Sono certo che il trattamento che sto subendo non sia paragonabile alle sofferenze che stanno vivendo. Le testimonianze che sentiamo delle torture che subiscono, delle violenze a cui sono sottoposti quotidianamente. Dobbiamo continuare a mobilitarci, non possiamo dimenticare i prigionieri palestinesi", ha detto Abu Keshek in un video pubblicato sui social dalla Flotilla. "Voglio ringraziare tutti coloro che si sono mobilitati. Il nostro team legale, Adalah, la mia famiglia, mia moglie e i miei figli, i miei colleghi del movimento, 180 persone coraggiose. Ho sentito le vostre voci, mi hanno dato forza. Ma non abbiamo ancora finito, dobbiamo continuare, dobbiamo continuare a mobilitarci finché la Palestina non sarà libera. Questo è solo un passo lungo il cammino. I nostri colleghi stanno ancora navigando. Le persone in mare stanno facendo la loro parte. Alzatevi in ogni angolo del mondo. Mobilitiamoci, sulla terra e in mare, per una Palestina libera", ha aggiunto. L'attivista, assieme a Thiago Avila, suo compagno della missione umanitaria, era stato fermato dalle forze israeliane mentre si trovavano a bordo di un'imbarcazione della Flotilla, in acque internazionali, al largo delle coste di Creta.