Washington (askanews) - Facebook accusa il colpo dello scandalo Cambridge Analytica e il titolo crolla a Wall Street. Ma non è l'unica conseguenza delle rivelazioni sulla società che avrebbe aiutato, sfruttando i dati di oltre 50 milioni di utenti del social network, Donald Trump durante le elezioni del 2016 e favorito, in Gran Bretagna, la campagna pro Brexit.

Il responsabile della sicurezza delle informazioni di Facebook, Alex Stamos, ha annunciato la sua intenzione di dimettersi, ufficialmente per disaccordi interni su come il social network dovrebbe affrontare la vicenda Cambridge Analytica.

Stamos - spiega il New York Times - era un sostenitore della linea della trasparenza, una scelta contestata spesso con costernazione da altri alti dirigenti, tra cui Sheryl Sandberg, il direttore operativo.

Secondo le accuse Cambridge Analytica, sfruttando in modo inappropriato dati ottenuti tramite Facebook, attraverso algoritmi e "super" fake news sarebbe riuscita a "cambiare la percezione" degli utenti su Brexit e Trump.

In una nota Cambridge Analytica nega nettamente quanto sostenuto dai media. Ora Washington e Londra alzano il tiro e chiedono che l'amministratore delegato di Facebook Mark Zuckerberg dia risposte e che dica cosa sapeva sull'uso illecito dei dati degli utenti.