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Egitto, scoperto sito fossile di 62 milioni di anni fa
(LaPresse) Un team internazionale di ricerca guidato dall’Egitto ha scoperto un importante sito fossile risalente a 62,2 milioni di anni fa, fornendo nuove informazioni sull’evoluzione degli ecosistemi marini dopo l’estinzione dei dinosauri. Il sito, situato nel Deserto Orientale egiziano, ha restituito centinaia di fossili di pesci marini in eccezionale stato di conservazione, appartenenti a oltre 20 specie finora sconosciute alla scienza. Da decenni gli studiosi cercano di comprendere come si siano trasformati gli oceani dopo l’impatto dell’asteroide che, circa 66 milioni di anni fa, pose fine all’era dei dinosauri causando l’estinzione di circa il 75% delle specie viventi sulla Terra. Il periodo successivo a quell’evento, noto come “Patterson’s Gap”, è particolarmente difficile da studiare perché i fossili rinvenuti sono spesso incompleti e frammentari. La scoperta in Egitto rappresenta quindi un significativo passo avanti per la ricerca. Tra i reperti sono stati rinvenuti tre scheletri completi di pesci, una rarità che gli scienziati definiscono una svolta nello studio della vita marina dell’epoca. Secondo i ricercatori, questi fossili offrono una preziosa fotografia di come gli ecosistemi marini si siano ripresi e riorganizzati dopo il collasso ecologico globale seguito all’estinzione dei dinosauri.