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"Dopo 232 anni, io prima donna nera alla Corte Suprema degli Usa"

Washington, 9 apr. (askanews) - È la prima donna afroamericana a rivestire la carica di giudice della Corte Suprema degli Stati Uniti: Ketanji Brown Jackson, nominata dal presidente Joe Biden e confermata dal Congresso americano, è cosciente di cosa questo significa per la politica e la società statunitensi, che ancora oggi soffrono pesantemente per la macchia indelebile della schiavitù sulla storia del paese. Brown Jackson lo ha ricordato, visibilmente commossa, durante un evento celebrato alla Casa Bianca.

"Ci sono voluti 232 anni e 115 nomine prima che una una donna nera fosse scelta per prestare servizio come giudice della Corte Suprema degli Stati Uniti. Ma ce l'abbiamo fatta. E nelle parole poetiche di Maya Angelou: 'Ora faccio questo, portando i doni dei miei antenati. Sono il sogno, e la speranza dello schiavo".

Brown Jackson ha poi sottolineato come nella sua famiglia nel volgere di due generazioni si sia passati da una sostanziale segregazione razziale, ancora attiva nel Sud fino alla fine degli anni '60, alla Corte Suprema, una delle più alte cariche dello stato. "È un onore per me, l'onore di una vita - ha aggiunto - aver avuto l'opportunità di far parte di questa corte, di promuovere lo stato di diritto ai più alti livelli e fare la mia parte per portare avanti nel futuro il nostro progetto comune di democrazia e uguaglianza davanti alla giustizia e la legge".

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