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Dimissioni dei deputati pro democrazia a Hong Kong. Cina: farsa

hong Kong, 12 nov. (askanews) - Un'aula vuota per un terzo. Si è presentata così l'assemblea legislativa di Hong Kong oggi dopo le dimissioni di massa dei deputati ell'opposizione.

Ieri 15 deputati hanno annunciato le decisione in solidarietà a quattro colleghi che erano stati radiati, dopo che Pechino aveva chiesto la rimozione dei parlamentari giudicati una minaccia alla sicurezza nazionale.

La Cina ha infatti approvato una risoluzione che consente al governo della città di licenziare i politici ritenuti una minaccia alla sicurezza nazionale.

Per la prima volta da quando Hong Kong è stata restituita alla Cina nel 1997, il Consiglio legislativo locale non ha voci di dissenso. :

"Non possiamo più dire al mondo che abbiamo ancora 'un paese, due sistemi'. Questo rappresenta la sua morte ufficiale", ha detto ai giornaliati il presidente del Partito Democratico di Hong Kong, Wu Chi-wai.

Il licenziamento dei quattro deputati pro-democrazia è stato visto come l'ultimo tentativo della Cina di limitare le libertà di Hong Kong, cosa che Pechino nega. Anzi: il governo cinese ha condannato le dimissioni di massa dei deputati d'opposizione dall'assemblea di Hong Kong come una "farsa" e una "sfida aperta" alla sua autorità.

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