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Diciotto migranti morti nel tentativo entrare a Melilla

Roma, 25 giu. (askanews) - Almeno 18 migranti sono morti il 24 giugno nel tentativo di scavalcare la barriera che separa il Marocco dall'enclave spagnola di Melilla.

Oltre duemila persone avevano assalito le barriere, il primo tentativo di attraversamento di massa da quando Marocco e Spagna hanno regolato i loro rapporti diplomatici lo scorso marzo dopo un conflitto durato un anno.

Sabato mattina, la situazione appariva calma a Nador, cittadina confinante con Melilla, le strade deserte. Ma il dramma, l'ennesimo alle porte dell'Unione europea, lascia molti punti di domanda.

Le autorità marocchine sono intervenute con violenza, ma nessuno ammette che i migranti siano stati uccisi; si parla di morti soffocati nella ressa o cadendo dalle barriere metalliche. La guardia civile spagnola, che sorveglia l'altro lato della frontiera, dichiara di non avere informazioni e rimanda al Marocco.

Melilla e l'altra enclave spagnola Ceuta sono entrambe sulla costa nord del Marocco, uniche frontiere terrestri dell'Unione europea sul continente africano.

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