Sochi (Russia), (askanews) - "Colpa" della globalizzazione: è quanto affermato dal presidente russo Vladimir Putin, il giorno dopo la strage in stile 'Columbine' in una scuola in Crimea, penisola ucraina annessa dalla Russia nel 2014, dove un 18enne ha aperto il fuoco nella sua scuola a Kerch, uccidendo 20 persone, prima di suicidarsi.

"È il risultato della globalizzazione, per quanto possa apparire strano. Sui Social media, su internet, vediamo che è stata creata un'intera comunità. Tutto è cominciato con i tragici eventi nelle scuole negli Stati Uniti", ha detto Putin, intervendo alla plenaria del meeting annuale del Valdai Club a Sochi.

"I ragazzi giovani con una psiche instabile si creano dei falsi eroi. Ciò significa che tutti noi, non solo in Russia, ma in tutto il mondo, stiamo reagendo male alle mutate condizioni nel mondo. Significa che non stiamo creando il contenuto interessante necessario per i giovani".