Kerch (askanews) - Grande commozione in Crimea per quella che è stata definita la "Columbine russa". La città di Kerch ha ricordato le 20 vittime della strage nell'istituto tecnico. Intanto dalle indagini emergono nuovi dettagli sulla vita personale dello studente che ha ucciso 20 persone, molte adolescenti, prima di togliersi la vita.

Il 18enne Vladislav Rosliakov, il 18enne individuato dagli inquirenti voleva vendicarsi dei suoi compagni che lo umiliavano e "non aveva più voglia di vivere": lo ha dichiarato la sua fidanzata, intervistata dalla rete televisiva russa RT.

"Raccontava di aver perso la fiducia nelle persone dopo che alcuni compagni di classe avevano iniziato ad umiliarlo perché non era come gli altri" ha spiegato la ragazza, una quindicenne che ha voluto conservare l'anonimato.