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Covid19. Tissi, stella Bolshoi: mi alleno a casa, senza fanatismi

Milano, 31 mar. (askanews) - Due notizie, una cattiva, l'altra buona. È chiuso causa lockdown per coronavirus anche il tempio del balletto mondiale: il Bolshoi di Mosca che vanta pubblico esigente e dal palato raffinato. Ma appunto, proprio per consolare il pubblico in quarantena, per la prima volta in assoluto il monumentale teatro di Mosca trasmette online gli spettacoli della sua "collezione d'oro". Fitto il programma, i video saranno disponibili online per 24 ore. E nello spot sul Bolshoi che va online, in primissimo piano c'è Jacopo Tissi, la stella italiana più ammirata sul palco moscovita.

"Sì è una situazione particolare, direi del tutto nuova, perchè è la prima volta che il teatro chiude per una questione del genere. Sicuramente anche non facile, perchè presa coscienza dell'emergenza, non è una chiusura per delle vacanze".

Ma come si fa senza la sala prove?

"Ci si organizza un po' a casa. Una versione casalinga di un allenamento, per cercare di non perdere del tutto la forma, quindi esercizi, cercare di fare lezione tutti i giorni nel soggiorno. Ci sono diverse pratiche che si possono provare come il pilates, per la forma fisica, ma senza particolare fanatismi".

Tissi è stato particolarmente ligio nel rispettare la quarantena, avendo informazioni dirette dall'Italia, cercando da subito di sensibilizzare i colleghi a Mosca anche nell'uso della mascherina. Ma quanto mancano il palcoscenico e gli applausi a un vero artista?

"Ti viene tolta una cosa importante, perchè noi siamo abituati a quel genere di emozioni e adrenalina. Anche le prove e la routine di tutti i giorni, l'energia che siamo preparati ad avere tutto il giorno, già adesso manca.

Sono forse stato uno dei più fortunati, perchè ho avuto l'ultimo spettacolo il 21 di marzo, quindi non tanto tempo fa, però in previsione di avere uno stop fino al 10 aprile, secondo le ultime informazioni, certo che manca. E mancherà".

La famiglia di Tissi vive in Lombardia, la regione più colpita dal Covid 19. E la lontananza oggi più che mai si fa sentire.

"Spero e mi auguro, per la mia famiglia e per tutti, di cercare di rimanere ottimisti, anche se è difficile da dirlo in questo periodo, ma comunque sereni. E trovare in questa nuova e strana routine dei momenti che possano generare serenità e positività all'interno della casa".

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