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Coronavirus negli Usa, Trump ordina a GM di produrre ventilatori

Roma, 28 mar. (askanews) - Gli Stati Uniti sono diventati il Paese con il maggior numero di contagiati al mondo di coronavirus, oltre 100mila, e il presidente Donald Trump, ha firmato la legge sugli aiuti di emergenza: un pacchetto di stimoli da oltre 2000 miliardi di dollari, il più alto stanziamento di fondi nella storia Usa. Inoltre, ha fatto scattare il Defense Production Act, norma che permette allo Stato di chiedere alle aziende di produrre beni necessari e di cui c è carenza contro General Motors (GM), accusando il colosso automobilistico di perdere tempo nelle trattative prolungate sulla realizzazione di ventilatori.

"Questo pomeriggio ho invocato il Defense Production Act per costringere General Motors a produrre e a dare priorità ai contratti federali per i ventilatori. I ventilatori sono un grande affare e ne abbiamo consegnati migliaia e spesso non ce ne è così bisogno. Gli ospedali non ne hanno molti. Ma ora stiamo scoprendo che dobbiamo produrre grandi numeri. Siamo in grado di farlo e faremo molto di più".

Trump aveva già accusato il colosso automobilistico di perdere tempo nelle trattative prolungate sulla realizzazione di ventilatori, mentre GM si è difesa rivendicando di aver lavorato "24 ore su 24 per rispondere a questa urgente necessità".

Il presidente Usa ha inoltre affermato che paesi come Regno Unito, Germania, Spagna e Italia hanno bisogno di ventilatori e che se gli Stati Uniti riusciranno a produrne in quantità, potranno anche essere esportati.

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