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Coronavirus, l'Oms: in Italia rallentamento significativo contagi

Roma, 8 apr. (askanews) - In Italia c'è un rallentamento significativo dei contagi ma la strada da fare è ancora lunga, così come non è il momento di allentare le misure di contenimento nonostante i segnali positivi arrivati da alcuni Paesi europei. Questo il messaggio del direttore regionale per l'Europa dell'Oms Hans Kluge che ha fatto il punto sul coronavirus.

"Dopo settimane di ferreo lockdwon, sembra che in Italia, anche se i casi continuano a crescere, il tasso di incremento stia rallentando significativamente -ha detto, sottolineando però che "c'è ancora una lunga strada da fare e i progressi fatti fino ad ora nel combattere il virus sono molto fragili".

L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha sottolineato come l'Europa resti al centro della pandemia, con oltre 687mila casi accertati. "Siamo alla 15esima settimana di battaglia globale contro il coronavirus. Il primo caso nella regione europea è stato registrato il 24 gennaio. Ad oggi l'Europa resta al centro della pandemia e abbiamo sia ragioni per essere ottimisti sia motivi per essere preoccupati. I morti ha detto, finora sono oltre 52.800. "Alcuni Paesi con trasmissione locale stanno iniziando a mostrare segni di un declino della percentuale di aumento dei nuovi casi", ha aggiunto spiegando che altri Paesi, invece, "attendono un aumento rapido dei contagi o una nuova fiammata".

Inoltre Kluge ha fatto un appello a tutti i paesi a rafforzare la protezione dei lavoratori del servizio sanitario a tutti i livelli: con la formazione per prendersi cura dei pazienti, con la tutela della loro salute fisica e mentale e il sostegno che meritano per le loro famiglie.

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