In Corea del Sud, nei pressi dell'aeroporto principale di Seul, sta per essere completata la citta' del futuro nella Free Economic Zone di Incheon (IFEZ), secondo un concetto di “smart city” suddiviso in tre distinte aree caratterizzate dalle più avanzate tecnologie e finalizzato anche ad attirare investimenti stranieri e diventare un nuovo motore di sviluppo dell'economia. Nel centro di controllo di Songdo tutto e' monitorato costantemente da un complesso apparato di sensori e elaboratori di dati per uno “smart service”, ossia per rendere il più efficiente possibile la fornitura di pubblici servizi: dalle informazioni alla gestione del traffico, dalla prevenzione di crimini e disastri al monitoraggio ambientale. Certo si ha la sensazione che da queste parti la tutela della privacy non sia tra le principali preoccupazioni. E' come se l'occhio di un Grande Fratello vigili su tutto, individuando ad esempio ogni targa sospetta e controllando anche cosa fanno i pedoni. Le smart cities fanno parte della road map governativa verso la rivoluzione industriale 4.0, in cui hanno assegnato un ruolo anche gli investimenti stranieri e le partnership internazionali, come e' stato sottolineato alla Invest Korea Week che ha anche evidenziato le capacità del Paese di attrarre investimenti. Attesi quest'anno a livelli record.
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