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Coloni israeliani assediano famiglie palestinesi in casa in Cisgiordania: "Anche cibo e acqua sono vietati"
(LaPresse) È iniziato domenica l’assedio di alcune abitazioni palestinesi nel villaggio di Qusra, in Cisgiordania. Decine di coloni israeliani si sono radunati attorno a tre case, tra cui quella di una famiglia palestinese-americana, impedendo agli occupanti di uscire e ostacolando l’arrivo di cibo e acqua.
Secondo Yasser Ahmad, residente nel vicino villaggio di Jurish, sono cinque le abitazioni sottoposte al blocco. "È vietato persino che cibo e acqua raggiungano le persone assediate nelle cinque case", ha raccontato. Secondo la sua testimonianza, nella zona sarebbero presenti oltre 1.200 soldati israeliani e alcuni carri armati, con gli accessi al villaggio bloccati. Abdul Karim Hassan, 63 anni, proprietario di due delle case circondate, ha raccontato invece che i coloni hanno fatto uscire i suoi figli dalle abitazioni e sono entrati nei cortili, prendendo anche la biancheria da letto.
L’episodio ha provocato una dura condanna dell’ambasciatore statunitense in Israele, Mike Huckabee, che ha definito l’assedio un "orrendo atto di terrorismo". L’esercito israeliano ha a sua volta definito il blocco "illegale, riprovevole e inaccettabile", dichiarando l’area zona militare chiusa. Nei giorni successivi, però, decine di coloni sarebbero tornati nella zona. Giovedì l’esercito ha annunciato di aver smantellato due avamposti illegali nei pressi di Qusra e di aver fermato un israeliano. Restano chiuse le strade di accesso al villaggio, una delle aree più colpite dalla violenza dei coloni nella Cisgiordania settentrionale.