Mosca, 26 apr. (askanews) - La Cina si apre al mondo e lancia i principi della One Belt One Road. Con discorso di mezz'ora, davanti a 37 capi di Stato e di governo, al segretario generale dell'Onu, alla direttrice del Fondo Monetario Internazionale, un centinaio di ministri stranieri, 5 mila delegati, il presidente cinese Xi Jinping ha inaugurato a Pechino il secondo Forum sulla Belt and Road.

Si tratta di un incontro multilaterale organizzato dalla Cina per promuovere l'iniziativa omonima, ossia la nuova Via della Seta. Con lo scopo di migliorare la qualità della cooperazione economica, aumentare l'interconnessione dei trasporti, promuovere la crescita comune, elaborare progetti prioritari di cooperazione infrastrutturale.

Xi Jinping ha assicurato trasparenza e rilanciato la promessa di costruire un futuro di condivisione dopo l'ondata di critiche per un piano sospettato di voler creare una egemonia cinese e di alimentare la trappola del debito in Paesi in via di sviluppo.

"The Belt and Road non è un club esclusivo, il verde è il colore fondamentale, promuoviamo progetti di intrastrutture verdi, di investimenti verdi per proteggere la terra che tutti noi chiamiamo casa, Tutto deve essere fatto in modo trasparente e dovremmo avere tolleranza zero contro la corruzione" ha detto Xi parlando di sostenibilità ambientale, progetti verdi e puliti.

Ci sono sei corridoi e sei canali che serviranno a connettere i Paesi sulle Vie della seta, questi principi sono stati sviluppati dal China Green Finance Committee e dalla City of London in collaborazione con altre organizzazioni internazionali.