Macro
Chip leader: il gioco politico di Nvidia e Trump
di Angelica Migliorisi
Negli ultimi mesi il rapporto tra il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump e Jensen Huang, amministratore delegato di Nvidia, è diventato uno dei dossier più rilevanti della politica economica e tecnologica americana. Secondo il New York Times, l’azienda dei chip - oggi la più valutata al mondo - non ha soltanto annunciato investimenti per 500 miliardi di dollari nella produzione statunitense, ma è diventata anche uno strumento della diplomazia della Casa Bianca. I semiconduttori avanzati di Nvidia sono infatti entrati nei negoziati commerciali con Paesi come Arabia Saudita, Regno Unito, Cina e Kazakistan, e perfino in iniziative di mediazione in conflitti come quello tra Armenia e Azerbaigian. Ma non mancano gli interrogativi: dal controllo delle esportazioni verso la Cina ai rischi per la sicurezza nazionale, fino alla discussione interna alla Casa Bianca su quanto la diplomazia dei chip possa modificare gli equilibri globali. Ne discutiamo a Macro con Giuliano Noci, Prorettore del Polo territoriale cinese del Politecnico di Milano, e Luca Tremolada, giornalista del Sole 24 Ore.