A Ceuta, l’exclave spagnola sulla costa del Marocco, l’atmosfera resta tesa a distanza di giorni dall’afflusso di decine di migliaia di persone. La crisi ha innescato un dibattito europeo ma rivela, anche, le contraddizioni interne di Rabat fra investimenti record, espansione infrastrutturale e disuguaglianze, disoccupazione e tensioni latenti dopo le proteste del 2025.Dal nostro inviato a Ceuta