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Cambogia, muore il "compagno Duch", il carceriere dei khmer rossi

Milano, 2 set. (askanews) - È morto a 77 anni il compagno Duch, ex figura di spicco dei Khmer rossi, condannato all'ergastolo per crimini contro l'umanità in Cambogia.

Kaing Guek Eav, noto come compagno Duch, gestiva la famigerata prigione di Tuol Sleng dove migliaia di persone furono torturate e uccise alla fine degli anni '70.

Si ritiene che ben due milioni di persone siano morte sotto i Khmer rossi, un regime maoista che controllò la Cambogia tra il 1975 e il 1979.

Nel 2010, Duch è diventato il primo leader dei Khmer Rossi ad essere stato condannato da un tribunale sostenuto dalle Nazioni Unite dopo che un giornalista aveva trovato il suo nascondiglio dieci anni prima.

La testimonianza di Duch al tribunale è stata un momento fondamentale per i cambogiani che avevano sofferto sotto il brutale regno dei Khmer rossi e per le generazioni future.

Mentre era capo della prigione a Tuol Sleng, Duch manteneva un enorme archivio di foto e documenti, comprese migliaia di "confessioni" di prigionieri, che rivelavano molti aspetti del funzionamento interno dei Khmer rossi. Documenti che hanno anche aiutato i pubblici ministeri a ricostruire gli ultimi mesi di vita di migliaia di detenuti.

Al suo processo, Duch si è scusato con i parenti delle sue vittime ma ha chiesto di essere liberato.

Il regime fu estromesso nel 1979 dalle truppe vietnamite, ma i leader dei Khmer Rossi fuggirono e continuarono a resistere al nuovo governo sostenuto dai vietnamiti dalle aree lungo il confine tra Thailandia e Cambogia.

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