Roma, (askanews) - Con 325 voti a suo favore contro 306, Theresa May ce l'ha fatta. Il parlamento britannico ha respinto la mozione di sfiducia contro la premier presentata dai laburisti all'indomani della bocciatura dell'accordo negoziato con l'Unione europea sulla Brexit. Subito dopo aver incassato la fiducia, May si è rivolta ai leader dei partiti.

"Sono lieta che questa assemblea abbia espresso la propria fiducia al governo" ha detto. "Vorrei invitare i leader dei partiti a incontrarmi singolarmente e vorrei iniziare questi colloqui sulla Brexit da subito".

Obiettivo, ha detto la premier, "rispettare i risultati del referendum e lasciare l'Unione europea", confermando che tornerà in aula il 21 gennaio per illustrare i piani del governo.

I deputati ribelli dei Tories e del partito ultraconservatore del Nord Irlanda, Dup, che avevano respinto l'accordo negoziato con Bruxelles, hanno votato a favore della premier.

Ma c'è pochissimo tempo per presentare un "piano B" per la Brexit. "Dobbiamo trovare soluzioni che siano negoziabili e ottengano un sostegno sufficiente da questo Parlamento" ha detto ancora May.

Ma il leader laburista Jeremy Corbyn ha già fatto sapere che accetterà l'invito solo a precise condizioni: "Prima che possano esserci discussioni su come andare avanti -ha detto - il governo deve escludere, in modo chiaro e una volta per tutte, la prospettiva catastrofica di una Brexit senza un accordo con l'Ue e tutto il caos che ne deriverebbe".