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Brexit fa paura: discendenti di ebrei chiedono passaporto tedesco

  • 02:05

Londra, (askanews) - Dalle sue origini tedesche, Simon Wallfisch ha ereditato l'amore per l'opera e le sinfonie di Beethoven. E se questo padre di famiglia suona regolarmente l'inno dell'Unione europea davanti al Parlamento britannico, è perché la Brexit ha fatto tornare alla mente ricordi di famiglia dolorosi. Discendente di rifugiati ebrei fuggiti dalla furia nazista negli anni Trenta, Simon si vede ora costretto a chiedere la nazionalità tedesca per conservare un passaporto europeo.

"Ho dovuto utilizzare una tragedia familiare per assicurare un futuro a me e alla mia famiglia - racconta - e ciò che questo significherà per noi, non lo so. Noi non vogliamo andare in Germania, ma almeno, con un passaporto tedesco, potremmo traslocare nei Paesi Bassi o in Francia, o in qualunque altro paese europeo".

Come lui, numerosi britannici hanno fatto ricorso a una clausola della Costituzione tedesca che permette ai discendenti delle vittime del nazismo di recuperare la nazionalità tedesca tolta loro dal Terzo Reich. Nel 2015 solamente in 43 fecero domanda; la procedura, nel 2017, è stata avviata da 1.600 britannici: la Brexit fa paura.

Dice Amelia Hill, giornalista del Guardian: "Ho deciso di chiedere la nazionalità tedesca il giorno del risultato del referendum sulla Brexit. Mi sono detta: sono stanca di queste sciocchezze, la mia vita e quella dei miei figli non saranno distrutte da queste cose".

Ma al di là dell'opportunità politica dettata dalla Brexit, alcuni discendenti di profughi ebrei vedono in questa richiesta di nazionalità tedesca anche un forte gesto verso il Paese dei loro antenati.

"Non ho fatto questa richiesta per ottenere un passaporto - sottolinea Nick Ross, presentatore tv - ma per dire qualcosa alla Germania. Non so se sia davvero la prima volta, ma non mi viene in mente un altro paese che sia riuscito a guardarsi allo specchio e respingere tutto ciò che ha fatto in passato".

Insomma, la Brexit sta spingendo molti britannici a ripensare alle loro origini. Con la speranza, forse, di chiudere alcune ferite che risalgono a 70 anni fa.

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