Roma, 20 apr. (askanews) - Grazie al successo de "Il trono di Spade" in Irlanda del Nord dal 2011, anno della prima stagione, a oggi, è cresciuto in modo esponenziale un turismo a tema. Fan della saga, da tutto il mondo, fanno un vero e proprio pellegrinaggio tra i luoghi in cui è stata girata la serie per riviverne atmosfere e ambientazioni.

"Questo paese mi sta offrendo molto - dice Akshay, 23 anni, venuto dall'India - ogni cosa è una sopresa per me".

L'Ente del turismo nordirlandese stima che l'ultima stagione nel 2016 ha portato nel Paese 120mila visitatori generando circa 35 milioni di giro d'affari, e adesso che è appena cominciata l'ultima stagione, la numero 8, ci si aspetta molto di più. "La scorsa settimana - racconta Patrick, guida turistica - abbiamo avuto pullman con 24 diverse nazionalità".

Un visitatore su sei, a quanto pare, arriva in Irlanda del NOrd proprio per "Game of Thrones". Si nota già imboccando il sentiero costiero a poca distanza da Belfast, basta osservare il viavai di bus turistici e la folla in paesini prima quasi abbandonati.

Tour operator si sono specializzati in itinerari ad hoc nelle location più importanti, altri offrono esperienze immersive che prevedono tiro con l'arco, lancio dell'ascia e sessioni fotografiche con alcuni lupi apparsi nella serie.

Per molti, l'effetto è lo stesso di quello avuto dalla saga de "Il signore degli anelli" in Nuova Zelanda. Ma considerando il tumultuoso passato politico nordirlandese, questo boom è particolarmente gradito.

A Belfast, in contemporanea con l'inizio della nuova stagione, è stata inaugurata anche una mostra con costumi, scenografie e oggetti cult. E in quell'occasione, Liam Cunningham, l'attore che interpreta ser Davos, ha detto: "Questo luogo sta sbocciando, per noi è una gioia essere qui e far parte di tutto questo".