Roma, (askanews) - Non meno di tre, ma non più di dieci. Sono gli anni che Bill Cosby dovrà trascorrere in carcere, oltre a versare una multa di 25.000 dollari. L'attore 81enne, famoso in Italia soprattutto per la serie tv "I Robinson" è la prima celebrità dell'era #MeToo a finire dietro le sbarre da quanto è scoppiato il caso Weinstein. Il comico statunitense ha lasciato in manette la stanza di tribunale dopo aver ascoltato la sua sentenza. Lo scorso aprile era stato dichiarato colpevole di aver drogato e stuprato Andrea Constand nel 2004, all'epoca trentenne e responsabile della squadra femminile di basket della Temple University.

Dovranno passare almeno tre anni prima che l'attore possa chiedere la scarcerazione. A valutare una simile richiesta sarà una commissione speciale, che potrà respingerla fino all'esaurimento della sentenza. Anche se Cosby dovesse ottenerla, però, sarebbe comunque sottoposto alla supervisione delle autorità competenti fino allo scadere dei 10 anni. Un rilascio dopo 36 mesi potrebbe esserci a seconda della sua condotta o delle condizioni di salute.

Cosby ha ascoltato impassibile le parole del giudice nel tribunale di Norristown (Pennsylvania) che ha ordinato l'incarcerazione immediata dicendo: "Potrebbe essere un pericolo per la comunità". I legali ne avevano chiesto il rilascio su cauzione perché anziano e fragile. Sono circa una sessantina le donne, molte di loro un tempo aspiranti attrici e modelle, che hanno accusato Cosby di essere un predatore sessuale e di averle abbindolate con sedativi e alcolici nell'arco di 40 anni. "Perché dovrebbe ricevere misericordia, solo perché ha 81 anni? - ha detto in lacrime Chelan Lasha, che accusa l'attore in un nuovo processo - troverò pace solo finché il signor Cosby resterà in carcere per le sue azioni. Ho piena fiducia nel nostro sistema giudiziario e fin dall'inizio ho detto: Mr.Cosby lei è colpevole, colpevole, colpevole".